
Amani Zreba è una scultrice svizzera, vive a Canobbio e lavora nel suo atelier a Lugano. Da sempre affascinata dal mondo dell’arte, dal 2020 si dedica in modo continuativo alla scultura, sviluppando una ricerca personale nell’ambito della scultura figurativa.
Il suo lavoro si sviluppa nell’ambito della scultura figurativa e si concentra oggi in modo sempre più marcato sul corpo umano e sull’essere umano come forma essenziale. La figura non è intesa come rappresentazione narrativa, ma come luogo di esperienza, trasformazione e memoria.
Attraverso la figura, Amani Zreba indaga la presenza dell’essere umano, esplorando temi legati all’origine, alla vulnerabilità e al silenzio del corpo. Il corpo è concepito come primo spazio di esperienza, una forma che trattiene tracce di interiorità senza ricorrere a gesti espressivi o drammatici, mantenendo una dimensione sospesa e concentrata.
Lavora prevalentemente con la pietra e la ceramica, instaurando un dialogo diretto con la materia. Nelle sue opere il corpo non si impone sul materiale, ma emerge da esso: restano visibili il peso del blocco, le superfici irregolari, i segni del processo scultoreo. Questa scelta rafforza la relazione tra forma umana e materia naturale, tra fragilità e resistenza, tra nascita e trasformazione.
Accanto alla pietra e alla ceramica, utilizza anche bronzo, marmo, cera e gesso. La ricerca mantiene un’attenzione costante al non-finito e alla metamorfosi, collocando il corpo in una zona di confine tra figurazione e astrazione.
Come afferma l’artista: «La scultura è un dialogo con la pietra: nel lavorarla emerge ogni volta qualcosa di inatteso, un apprendimento continuo. A volte la forma è già presente nel materiale e chiede di essere liberata, altre volte è il progetto a guidare il gesto, adattando la pietra all’idea. In questo processo si crea una distanza dalla realtà quotidiana, uno spazio di concentrazione in cui il fare diventa esperienza diretta.»
